CHI SONO

Sono un Medico Chirurgo, laureata nel 2018 all’Universitá La Sapienza di Roma con la votazione di 110/110 con lode, con Formazione Specifica in Medicina Generale.

Dopo la laurea, ho ampliato la mia formazione con Master in Nutrizione Umana e Clinica, certificandomi anche come esperta in Mindful Eating e professionista Keto Approved.

Il rapporto tra cibo ed emozioni, corpo e mente, la ricerca del benessere e di un equilibrio tra la propria immagine e l’autostima che va sempre più sgretolandosi nella societá moderna, rappresentano il fulcro del mio lavoro.

Non solo piani nutrizionali,ma soprattutto ascolto della storia del paziente.

Nel mio ambulatorio mi occupo di terapia farmacologica dell’obesità e soprattutto di aiutare le pazienti affette da Lipedema in un percorso di gestione di questa patologia cronica e invalidante che coinvolge sintomatologia, nutrizione, emozioni.

L'importanza dell'attività fisica.

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Come si sviluppa il percorso.

La prima visita è fondamentale nel percorso, con una raccolta dettagliata della storia clinica (anamnesi) del/della paziente, le sue abitudini alimentari in termini di qualitá, quantità ma soprattutto come si svolge la sua giornata, tra lavoro, casa, famiglia. Infatti il piano nutrizionale che viene rilasciato nei giorni a seguire è personalizzato non solo nei gusti ma soprattutto nell’andare ad adattarsi ai ritmi della giornata, tra pasti e spuntini piu rapidi ma sempre bilanciati, e momenti di maggiore calma e tranquillità. 

Ovviamente nella prima visita non puó mancare l’esame bioimpedenziometrico (BIA) per un’analisi della composizione corporea; non basta il BMI, serve approfondire la percentuale di massa grassa (FM) e massa magra ( FFM) specifica di ogni paziente per individuare il punto di partenza e monitorarne i progressi nel tempo; ricordiamoci infatti che un dimagrimento vero è quello che comporta perdita di massa grassa e preserva quella magra, non si limita al numero sulla bilancia.

Ma quello che più conta forse nel primo incontro è conoscere il vissuto di chi di ho davanti, le sue fragilità,la sua storia del peso, se presente una componente emotiva in relazione al cibo e tutto ció che riguarda la sfera personale e che spesso pregiudica il raggiungimento del risultato.

Non c’è colpa, c’è solo una realtà spesso dura da affrontare e il cibo puó rappresentare  spesso un rifiugio.

È solo conoscendo a fondo il paziente il primo giorno che potró accompagnarlo passo dopo passo per il tempo necessario a ritrovare il suo benessere sia fisico che mentale.

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